Vendita del Gemelli Molise, Toma scopre le carte: lettera al rettore della Cattolica

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Per valutare il possibile stop al procedimento. Ministeri della Salute e dell’Economia chiamati a esprimere la loro posizione


CAMPOBASSO. Vendita del Gemelli Molise, il governatore Donato Toma scrive al rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e per conoscenza ai ministeri della Salute e dell’Economia, oltre che al commissario alla sanità Flori Degrassi.

Questa la mossa, rivelata da Primo Piano Molise, che Toma aveva del resto anticipato in mattinata. “Nelle prossime ore partirà una mia richiesta – le parole di Toma ai giornalisti - Io finora sono stato calmo, tranquillo. Ci siamo chiusi nelle nostre stanze per studiare le carte. Interferire in una trattativa di tipo privatistico significa creare dei danni e noi non vogliamo creare danni a nessuno, ma nemmeno vogliamo che questa regione ne subisca”.

Nella lettera, a quanto risulta, il presidente della Regione, ha chiesto chiarimenti sulla procedura avviata per la cessione delle quote del Gemelli Molise a imprenditori privati della sanità, fino a paventare la fattibilità della revoca dell’accreditamento. Il tutto basandosi su un concetto molto semplice: i finanziamenti concessi dalla Regione, nel corso degli anni, alla Cattolica, per la realizzazione di un centro di ricerca e di alta specializzazione. Accreditato con la Regione per le prestazioni erogate ai cittadini.

Una presa di posizione che arriva a procedimento concluso, con le offerte, si parla di 5 proposte, già inoltrate. E a qualche giorno di distanza dalle parole pronunciate da Papa Francesco durante l’Angelus, a tutela della sanità pubblica, e dalla successiva uscita del Vescovo di Campobasso Giancarlo Bregantini, che ha rilanciato l’appello dei Vescovi a non vendere ai privati la struttura sanitaria.

Ora si aspetta la risposta dei vertici romani della Cattolica, finora rimasti in silenzio. E degli stessi Ministeri.

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