Cuore Campobasso, ripresa da applausi e pari col Foggia

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

La squadra di Cudini va sotto al 23’ e nel primo tempo soffre il gioco avversario. Cambia tutto nella seconda frazione: segna Liguori, poi i lupi mettono sotto l’undici di Zeman, ma il gol-vittoria non arriva.



di Maurizio Cavaliere

CAMPOBASSO 1

FOGGIA 1

Reti: 23’ Ferrante, 47’ Liguori.

Campobasso: Raccichini, Sbardella, Dalmazzi, Ladu, Rossetti, Pace, Liguori, Fabriani, Persia, Magri, Vitali. A disposizione: Zamarion, Coco, Vanzan, Nacci, Emmausso, Martino, Tenkorang, De Biase, Giunta, Parigi.
Allenatore: Cudini.

Foggia: Alastra; Garattoni, Sciacca, Di Pasquale, Nicoletti; Garofalo, Petermann, Gallo; Martino, Ferrante, Tuzzo. A disposizione: Volpe, Rizzo Pinna, Merkaj, Maselli, Vigolo, Girasole, Di Jenno, Ballarini. Allenatore: Zeman.

Arbitro: Panettella di Gallarate (Assistenti: Cortese di Palermo e Nana Tchato di Aprilia. Quarto Ufficiale: Di Francesco di Ostia Lido)

Note: ammoniti: 7′ Rossetti (CB), 18′ Persia (CB), 27′ Garofalo (FG), 35′ Ladu (CB), 64’ Sbardella, Nicoletti, 92’ espulso Di Pasquale.

Pubblico caldo e numeroso a Selvapiana dove si affrontano due squadre piene di assenze in una gara dalla posta in palio molto alta: il Campobasso ha bisogno di scrollarsi di dosso le incertezze delle ultime tre gare, con due sconfitte di fila, e il Foggia (reduce dal blitz di Catania) che, se non fosse per i quattro punti di penalizzazione, se la giocherebbe a pieno titolo nei piani alti, invece la squadra di Zeman, che in esterno ha arrancato fino a poche settimane fa, veleggia a metà classifica con quattro punti in più rispetto ai lupi.

Pesano nella disposizione tattica dei rossoblù le assenze dei titolarissimi Bontà e Candellori in mediana, e pure quella, ormai nota, di Menna in difesa. In porta confermato Raccichini in forma calante dopo un inizio di campionato strepitoso.

Gioca meglio il Foggia che ha una rosa di qualità e può essere competitivo anche quando manca più di un titolare. I lupi provano a replicare colpo su colpo alle offensive avversarie, ma non insidiano mai la porta di Alastra.

Al 23’ si sblocca il match: l’attaccante italo-argentino Alexis Ferrante gira un cross di Nicoletti e beffa il lupo sotto la Nord. ‘El tigre’ - lo chiamano così - si era già reso pericoloso al 6’ con un colpo di testa finito alto non di molto e poi aveva reclamato un rigore, ma a gioco fermo.

Il primo tempo è di marca foggiana con i rossoneri bravi a pressare e vicini pure al raddoppio con Garattoni: ma è solo esterno della rete con illusione del gol per  tifosi ospiti. Per il Foggia un solo problema: l’infortunio del portiere Alastra, sostituito da Volpe.

Quando l’arbitro Panettella manda le squadre negli spogliatoi per l’intervallo, c’è un po’ di scoramento nell’ambiente rossoblù, comprensibile dopo gli ultimi insuccessi in serie. Mentre sugli spalti continua il duello a botte di cori e sfottò fra le due tifoserie, mentre il Commissario di campo segna qualcosa sul suo taccuino: speriamo non arrivi una nuova multa.  Colpo d’occhio eccellente in curva Scorrano e ottima risposta nella parte sinistra dell’anello inferiore della curva Sud occupata dai tifosi dauni, il settore è praticamente esaurito.

Sembra di rivivere la stessa atmosfera di festa della gara tra i lupi e il Bari, la speranza sulla sponda molisana è che i ragazzi di Cudini facciano la loro parte per tutti i novanta minuti. E’ buio pesto come quella sera di vent’anni fa con Mario Russo in panchina quando finì 2-0 per il Campobasso. Più di qualcuno incrocia le dita. E ora i lupi attaccheranno sotto gli occhi dei propri tifosi.

Sarà per gli scongiuri, sarà per la cabala, sarà perché i tifosi ora sono vicini agli attaccanti, sta di fatto che il Campobasso ribalta l’inerzia della partita e ci mette due minuti per rimettere in parità il punteggio. E’ l’inesauribile Liguori, forse il migliore in campo, a scoccare un sinistro a mezza altezza che sorprende Volpe e si insacca sul primo palo per la gioia della torcida rossoblù. Il Foggia non sembra accusare il colpo, rispondendo subito con un cross di Garattoni sul quale Marino non riesce a toccare. In realtà è proprio questo il momento in cui il Campobasso accelera e mette sotto i rossoneri. Due azioni insidiose, su cui Volpe sembra più attento. Poi, su un cross in area, il portiere foggiano non la prende proprio e per poco Magri (bravissimo oggi), che lo sorprende con un grande stacco, ma è di spalle, non riesce a buttarla dentro.

Altre azioni in serie dei lupi che giocano un super secondo tempo. Cudini manda in campo Tenkorang e Vanzan che provano a dare man forte. Due calci d’angolo e tre punizioni interessanti mettono in apprensione la difesa del Foggia che, nel frattempo, sparisce dal campo. Ma l’attesa incornata di Parigi, entrato pure lui, non arriva. La sensazione è che il Campobasso possa colpire negli spazi, ma manca l’ultimo passaggio.

L’acuto finale è di Vitali che, stavolta sulla fascia sinistra, s’infila pericolosamente, costringendo Di Pasquale a spendere il secondo giallo: espulso. Ma siamo già nel recupero. Finisce infatti 1-1 con un Campobasso comunque tonico, che risponde con una buona prestazione ai 4 schiaffi di Latina. E lo fa nel giorno in cui mancava praticamente il centrocampo titolare. Non male, anche perché Persia, alla prima dall’inizio, non ha sfigurato. Fra sei giorni, sabato alle 17.30, una nuova occasione per tornare a vincere in casa: a Selvapiana arriva la Virtus Francavilla Fontana.

Change privacy settings