Sanità, il futuro del ‘Caracciolo’ approda in Parlamento

Sanità, il futuro del ‘Caracciolo’ approda in Parlamento

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La deputata del Pd Laura Venittelli presenterà un’interrogazione per sapere se l’ospedale di Agnone è stato davvero configurato al meglio, rispetto a quanto previsto dal decreto Balduzzi


AGNONE. L’ospedale ‘Caracciolo’ di Agnone è stato concretamente configurato secondo i criteri fissati dal decreto Balduzzi? E’ questa, in estrema sintesi, la questione posta dalla deputata del Pd Laura Venittelli e contenuta nell’interrogazione parlamentare che verrà presentata nei prossimi giorni.

Continua dunque la mobilitazione in difesa del nosocomio altomolisano. Sabato scorso il Comitato civico ‘Il Cittadino c’è’ insieme agli esponenti locali del Pd Maurizio Cacciavillani, Marco Cacciavillani e Giuseppina Catauro hanno incontrato la Venittelli. lauravenittelli“Lo scopo della riunione – spiega la portavoce del comitato Nunzia Zarlenga - promossa da Francesco Martino è stata proprio quella di illustrare la situazione del Caracciolo così come configurata dai recenti decreti commissariali e che ci preoccupano non poco. L’onorevole Venittelli si farà promotrice di una interrogazione parlamentare tesa a capire se il Caracciolo è stato davvero configurato al meglio del decreto Balduzzi e non solo. AmatoL’interrogazione sarà proposta e seguita in tandem con l’onorevole Maria Amato del vicino Abruzzo che già aveva preso a cuore la nostra situazione e con la quale siamo in contatto. Ringraziamo anticipatamente – conclude - per la disponibilità entrambe.

Una nuova iniziativa per la salvaguardia del presidio sanitario, che arriva a poche settimane distanza dal ricorso presentato che vede chiamate in causa Asrem e Regione. Secondo i firmatari, l’ospedale ‘Caracciolo’ è stato, di fatto, configurato molto al di sotto dello standard minimo previsto del decreto Balduzzi “non garantendo un vero Pronto Soccorso, non adempiendo alla funzione di emergenza-urgenza prevista per una struttura in queste particolari condizioni. Sono molte le lacune, le approssimazioni, le figure e i relativi servizi non specificati, rendendolo, in definitiva, insufficiente se non pericoloso con uno standard assistenziale bassissimo”.