Turismo religioso, il Molise punta sui tratturi

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Firmata l’intesa tra Conferenza delle Regioni e Conferenza Episcopale. Messi in cantiere due progetti sui ‘cammini’ e sui ‘parchi culturali ecclesiali’


ROMA. Firmata l’intesa tra la Conferenza delle Regioni e la Conferenza Episcopale Italiana sul turismo religioso. Ad annunciarlo l’Arcidiocesi di Campobasso – Bojano che evidenzia come si tratti di un documento che colma un vuoto normativo e che oggi mira alla valorizzazione e alla promozione dei luoghi, nel rispetto e nella tutela dell’ambiente. 

“Nel messaggio dei Vescovi per la celebrazione della giornata del Creato e del Turismo – recita una nota - si legge che ‘la sfida specifica che ci viene posta da questo 2017 è quella di far crescere un turismo autenticamente sostenibile, capace di contribuire alla cura della casa comune e della sua bellezza’. Turismo sostenibile ed accessibile significa garantire forme di ospitalità che impattino il meno possibile sull’ambiente, occorre evitare sprechi di energia e di cibo, ma ancora più il vorace consumo di suolo. Significa sobrietà da parte di chi viaggia, significa incoraggiare la mobilità sostenibile”.

La Conferenza Episcopale Italiana, con gli Uffici della Pastorale, non si è limitata solo alle enunciazioni, ma ha presentato due progetti concreti che riguardano “i cammini” e “il parco culturale ecclesiale”.

La Regione Molise ha adottato uno specifico provvedimento per definire e sviluppare i cammini soprattutto quelli che impattano sul Tratturo. Il Ministero del Turismo ha proclamato il 2016 l’anno dei cammini, così come ha proclamato il corrente anno l’anno dei borghi.

L’altro progetto promosso dalla Pastorale è quello del Parco Culturale Ecclesiale che rappresenta la risposta organizzata per far vivere i borghi. Con il Parco si mettono a sistema i beni culturali rendendoli fruibili al visitatore e ponendoli nella disponibilità delle Istituzioni civili. “Nelle nostre realtà – prosegue la nota dell’Arcidiocesi - chiese, monasteri, conventi sono presenti in tutti i paesi e rappresentano uno scrigno di ricchezza. Così come il tratturo è segno di storia, enogastronomia, sapori e saperi. Sono i due progetti più interessanti e di vero sviluppo per le aree interne”.