ISERNIA. Rompe il silenzio. In maniera detonante, esplosiva, inaspettata. Non punta il dito contro i consiglieri dissidenti che lo hanno contestato, riconducendone le ragioni a problemi di natura amministrativa. Nel mirino, invece, finiscono il segretario cittadino del Pd Giuseppe De Lellis, accusato apertamente di inconsistenza politica. E, soprattutto, il segretario regionale Dem, Micaela Fanelli, che da De Lellis non si sarebbe apertamente dissociata, agendo nel buio, insieme ad altri, “col silenzio connivente di chi ha a cuore solo la salvaguardia degli equilibri strategici della propria segreteria”.

Luigi Brasiello passa al contrattacco. Dopo la crisi aperta a Palazzo San Francesco, fornisce una prima versione ufficiale di quanto accaduto. Usando parole chiare, del tutto al di fuori del ‘politichese’. Parole che lasceranno strascichi, di certo, e che apriranno sicuramente una fase nuova, nel centrosinistra locale e regionale.

“Prima di tutto – ha dichiarato il sindaco in una nota stampa – sottolineo come la lettura del documento presentato in Consiglio comunale da dieci consiglieri di maggioranza non fa che evidenziare che si tratta di rilievi di ordine amministrativo, che nulla hanno di politico. Nel documento, infatti, è scritto a chiare lettere che la posizione dei firmatari non è finalizzata alla ‘rivendicazione di ruoli o incarichi politici’ e non ci sono in loro finalità tese a raggiungere obiettivi politici; e aggiungono che il loro malcontento e la loro delusione ‘sono di natura prettamente amministrativa’. Quindi, tutti coloro che assegnano un valore politico al dissenso espresso in aula si sbagliano, ed evidentemente lo fanno per strumentalizzare l’episodio”.

“Una seconda questione – ha aggiunto Brasiello – è quella relativa all‘improvvida esternazione di Giuseppe De Lellis, del tutto fuori luogo per tempistica e per modalità. Costui, avendo tacciato l’attuale amministrazione comunale di ‘superficialità’, dimentica che egli stesso appare a molti talmente superficiale in veste politica da risultare quasi trasparente o inesistente. Infatti, in tutti questi mesi non mi risulta che abbia dato dimostrazione d’occuparsi concretamente ed efficacemente della maggioranza di centrosinistra in Comune. Per fortuna, De Lellis non rappresenta l’intero Pd ed esponenti di rilievo di tale partito mi hanno manifestato vicinanza e concordanza di vedute”.

Infine – ha concluso il sindaco – spiace dover apprendere dalla stampa che probabilmente dietro a questa vicenda ci sia una regia destabilizzante. Se davvero in questi ultimi giorni ci sono state alcune riunioni fra i dissidenti, alle quali sarebbe intervenuta anche la segretaria regionale del Pd, mi sarei aspettato d’essere convocato per un confronto sereno e costruttivo. Le problematiche si risolvono col dialogo e non certo con le adunanze occulte. Qualcuno invece ha agito nel buio, col silenzio connivente di chi ha a cuore solo la salvaguardia degli equilibri strategici della propria segreteria, non certo quelli d’una città che sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia recente”.