La strenua lotta della popolazione locale per scongiurare la chiusura del centro Xenia diventa esempio di integrazione possibile


RIPABOTTONI. Dal Corriere della Sera a Il Fatto Quotidiano: la protesta dei cittadini di Ripabottoni che ‘difendono’ il centro d’accoglienza guadagna la ribalta nazionale e diventa emblema di integrazione possibile.

In un’Italia che alza le barricate per scongiurare l’arrivo dei migranti, il borgo molisano si è distinto ed ha manifestato con un “corteo improvvisato” e poi con una petizione al prefetto sottoscritta da 152 cittadini, per fermare il trasferimento dei 32 giovani stranieri ospitati nel centro Xenia. Ma nulla da fare. Il provvedimento dell’amministrazione è stato portato a termine e giovedì la palazzina è stata sgomberata, con gli ospiti smistati in altre strutture nei paesi della provincia di Campobasso. “I nostri concittadini – ha dichiarato il parroco don Gabriele Tamilia al Corriere – hanno iniziato a interagire con questi ragazzi stabilendo ottimi rapporti con loro. Le nostre due comunità cristiane, cattolica e protestante, li hanno inseriti nelle rispettive attività. Tante persone si sono attivate in diverse forme di aiuto”. La protesta non è andata a buon fine. Tuttavia, un messaggio positivo è stato lanciato.