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Rivitalizzare le contrade, l’idea di Fasolino: ascolto e programmazione per risolvere i problemi

SPAZIO ELETTORALE/Lo ha detto la candidata dei Popolari per l’Italia, che ieri sera ha avuto un confronto con i cittadini, insieme a Salvatore Colagiovanni, con cui corre in tandem, e con l’aspirante sindaco del centrodestra Maria Domenica D’Alessandro


CAMPOBASSO. Rivitalizzare le contrade e trovare una ricucitura tra i quartieri, la periferia e il centro di Campobasso. E’ uno dei progetti al quale sta lavorando Carla Fasolino, consigliere comunale uscente e in corsa in ‘tandem’ con Salvatore Colagiovanni, con la lista dei Popolari per l’Italia, a sostegno della candidata a sindaco del centrodestra Maria Domenica D’Alessandro. Se ne è parlato ieri sera, in un confronto pubblico, che segue e precede altri appuntamenti.

“Per chi fa politica o amministrazione credo che la cosa principale sia l’ascolto – la sua riflessione – per questo abbiamo programmato una serie di incontri, finalizzati a capire quali sono i problemi e le esigenze dei cittadini che vivono nelle contrade. Quello che ci segnalano nelle varie zone di Campobasso sono soprattutto questioni legate alla viabilità, la strada dissestata, la cunetta, la buca”.

“C’è poi un’altra questione che sta emergendo – ha rimarcato Fasolino – l’illuminazione pubblica. La mia idea è quella di guardare alle nuove tecnologie e al fotovoltaico, pensando magari ad installare lampioni con pannelli solari nelle contrade”.

Si tratta di un intervento complesso e costoso? “Né l’uno, né l’altro – la sua risposta – l’investimento non è troppo consistente, tanto più che ci sono gli incentivi, anche se ovviamente tutto va programmato. Riqualificare Campobasso non è possibile in sei mesi, ma certo nel corso di una legislatura sono tante le cose che si possono realizzare”.

dalessandro contradeFasolino ha poi parlato della necessità di trovare una ricucitura tra la periferia e il centro di Campobasso. “Realizzare i servizi nelle contrade – ha precisato – significa rendere attrattivo il territorio, anche con l’obiettivo di sviluppare nuove attività e creare lavoro, l’unico modo per consentire ai giovani di non lasciare Campobasso”.

L’ultimo passaggio è per la cultura. “Non avendo a Campobasso Pro Loco – ha concluso Fasolino – è necessaria una maggiore comunicazione con i Comitati di quartiere, supportandoli anche per l’organizzazione delle feste, anche coinvolgendo gli artisti locali. Del resto, il successo di una manifestazione a me molto cara, ‘Cuore di donna’, ci dimostra che la strada da seguire è questa, così come l’apertura anche nel settore culturale agli sponsor privati”.

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