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Nuovo ospedale Covid, si allungano i tempi. Toma: “Aspettiamo il via libera del Ministero della Salute”

Per l’affidamento dei lavori, dopo che la dotazione finanziaria per l’ampliamento dell’area ex hospice del ‘Cardarelli’ è stata portata da 4 a 7 milioni e 600mila euro. Nelle parole del governatore il riferimento al progetto per la realizzazione del nuovo ospedale di Isernia, mentre si aspetta la nomina del sub commissario alla Sanità. Attesa ad horas


CAMPOBASSO. L’ospedale Covid a Campobasso e il nuovo ospedale a Isernia. Lavori già programmati o ancora da programmare per il governatore Donato Toma, a Roma per partecipare alla Conferenza delle Regioni e alla Conferenza Stato-Regioni. Che spera di ritornare in Molise con la notizia della nomina del sub commissario alla sanità. Attesa ad horas.

“Il Ministro dell’Economia Daniele Franco – le parole di Toma – mi ha assicurato che la nomina sarà nell’ordine del giorno del prossimo Cdm”. Da capire se l’indicazione del successore di Annamaria Tomasella, che si è dimessa dall’incarico di sub commissario per andare a guidare l’Agenzia che coordina le Asl in Sardegna, arriverà dalla riunione del Consiglio dei Ministri di oggi, iniziato al termine della riunione del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, convocato sull’emergenza Ucraina e presieduto dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

Negli ultimi giorni, però, si è parlato tanto dell’ipotesi della costruzione di un nuovo ospedale a Isernia, da finanziare con i fondi, 46 milioni di euro, inizialmente destinati alla ristrutturazione del ‘Veneziale’, a cui aggiungere i 79 milioni di euro dei fondi ex articolo 20, inutilizzati e da riprogrammare. “Ho scritto al sindaco di Isernia Piero Castrataro – le parole di Toma – chiedendogli di indicare un’area dove il presidio sanitario potrebbe essere localizzato”. Si attende dunque la risposta del primo cittadino di Isernia, che intanto si è mostrato favorevole sull’ipotesi della realizzazione del nuovo ospedale.

I tempi, ovviamente, si annunciano lunghi. Altrettanto per l’ospedale Covid di Campobasso, che secondo l’ultimo cronoprogramma avrebbe dovuto essere pronto per la prossima estate. Una scadenza che quasi certamente non potrà essere rispettata, considerando che i lavori ancora non partono.

“Aspettiamo il via libera del ministero della Salute”, ha affermato Toma. Della struttura Covid di Tappino – il Molise è l’unica regione italiana che non ha un ospedale destinato esclusivamente ai ricoveri per Coronavirus – si parla da quando nel 2020 l’ex commissario alla Sanità Angelo Giustini presentò al Governo un progetto per la riqualificazione dell’ala ex hospice del Cardarelli’, dove sarà realizzata la struttura. Progetto da 4 milioni di euro, dotazione finanziaria che si è rivelata insufficiente, come ha evidenziato lo stesso concorso di imprese che si è aggiudicato il bando di gara. Con Asrem, soggetto aggiudicatore, è stato calcolato il reale fabbisogno finanziario: 7 milioni e 600mila euro. I 3 milioni e 600mila euro mancanti sono stati reperiti grazie all’impegno del ministro per il Sud Mara Carfagna, che ha acconsentito a ‘liberare’ quota parte delle economie sulla ricostruzione post-terremoto a San Giuliano di Puglia.

Con il bando già aggiudicato quando commissario straordinario era Domenico Arcuri, manca solo il placet del ministero della Salute all’affidamento dei lavori. E quindi all’apertura del cantiere. Difficile pensare a una conclusione dell’intervento per l’estate, più verosimile l’autunno o il prossimo inverno. Quando, salvo nuove ondate, l’emergenza Covid potrebbe essere superata.

“Ma avremo una struttura sanitaria nuova, dotata anche di nuovi posti di Terapia intensiva, che al termine della pandemia potrà essere riconvertita”, ci tiene a puntualizzare Toma. Che non si mostra preoccupato sul fatto che il nuovo ospedale di Vasto possa andare a soppiantare il San Timoteo di Termoli, “più che un nuovo ospedale è una ristrutturazione e un ampliamento di quello già esistente, che a mio avviso non andrà a modificare il bacino sanitario attuale”.

L’ultimo passaggio il governatore lo dedica al Gemelli Molise, con la scadenza del 4 marzo, quando il 90% delle quote del Policlinico Universitario di Tappino passeranno a Gruppo Responsabile Capital del finanziere svizzero Stefano Petracca, che ha presentato l’offerta più vantaggiosa per l’acquisizione della struttura, per 33 milioni di euro. Nei giorni scorsi si è dimesso il consiglio di amministrazione del Gemelli Molise, presieduto da Maurizio Guizzardi. Non si è dimesso invece, “per il momento resta dov’è”, ha confermato Toma, il rappresentante della Regione. Tutto potrebbe cambiare il 4 marzo, quando si insedierà la nuova governance, che nominerà i propri rappresentanti. Nel giorno in cui comincerà l’era svizzera del Gemelli Molise, ex Fondazione Giovanni Paolo II, ex Cattolica.

Carmen Sepede

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