Consiglio comunale del 17/11/2020

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ISERNIA. La maggioranza di centrodestra si salva al fotofinish e approva il bilancio di previsione 2020-22 con 18 voti favorevoli e 15 contrari: rispetto ai 16 voti certi di partenza, a salvare il sindaco Giacomo d'Apollonio - a sei mesi dalla fine della legislatura - pensano le consigliere Mena Calenda (Forza Italia) e Tiziana Pizzi, che lascia i Popolari a sorpresa e aderisce al gruppo Misto.

La pasionaria 'azzurra' motiva il suo sì con un intervento tutto politico: lasciare Isernia senza amministratori con cui confrontarsi, in un momento in cui il virus non fa sconti, sarebbe da irresponsabili. E lei, che non ha risparmiato critiche e bocciature in aula, quando lo ha ritenuto opportuno, sceglie di essere indipendente dalle logiche personalistiche e di partito anche stavolta. "Non nascondo le mie posizioni critiche - ha detto - tante volte espresse nel corso di questa legislatura: si poteva fare di più e fare meglio. Il sindaco ha pagato lo scotto di essere alla sua prima esperienza in un ruolo tanto delicato. La sua squadra - ha aggiunto - spesse volte non ha affrontato le questioni con la dovuta fermezza. Nonostante l’amministrazione sia sostenuta da un esecutivo regionale amico e che ha finanziato una serie di progetti importanti, molte opere e interventi sono rimasti al palo. Si è proceduto con lentezza inaudita quando sarebbero serviti maggiore carattere e determinazione. Molti amministratori di questo Comune, nel tempo, si sono resi quasi irreperibili, ho ricevuto le lamentele di numerosi cittadini per avere un colloquio con alcuni esponenti di Giunta che avrebbero potuto risolvere problemi in poche ore e invece nulla. Oggi però siamo chiamati e vincere una sfida senza precedenti e questo è possibile solo se si uniscono le forze. Non possiamo farci la guerra come se nulla stesse accadendo. I nostri cittadini hanno bisogno di amministratori con cui confrontarsi. Una figura esterna, un commissario, sarebbe nefasto; come si può vincere il virus senza conoscere il tessuto sociale della nostra città? Passando al bilancio: dal documento presentato, a mio avviso i prossimi anni saranno positivi per lo sviluppo della città di Isernia. Ci sono alcuni interventi attesi da troppo tempo, come la piscina che non possono essere rimandati ancora. Ci sono fasce di popolazione che, senza amministratori, resterebbero in balia degli eventi. A partire da ora - ha concluso - non si può tergiversare, mancano pochi mesi alla fine del mandato e dobbiamo trasformare quanto scritto in bilancio in realtà".

Proprio sulla piscina e sulla palestra di San Lazzaro si è soffermato, in particolare, il consigliere delegato al Bilancio Giampiero Mancini, che ha spiegato come l'ente intenda accendere un mutuo per l’impiantistica sportiva che consentirebbe di ottenere 860mila euro a interessi zero da parte dell’Istituto per il credito sportivo. Un mutuo - 57mila euro l’anno per una durata di 15 anni - che servirà infatti per cofinanziare le due importanti opere: per la piscina, ai 2 milioni di euro della Regione Molise se ne aggiungerebbero 600mila da parte di Palazzo San Francesco (2,6 milioni complessivi); per la palestra, ai 590mila del Coni, ne andrebbero sommati altri 260mila del Comune per un totale di 850mila euro.

La Giunta d’Apollonio sceglie questa strada dunque, nonostante la possibilità di fare ricorso a un avanzo di amministrazione pari a 1 milione 142mila euro. Fermo restando il vincolo di 500mila euro per il lodo Spinosa, che non sarà intaccato, la restante parte di queste somme, pari a 642mila euro, sarà invece dirottata su altre opere pubbliche considerate strategiche. Come si evince dal Documento Unico di Programmazione 2020-2022, si tratta di 215mila euro per la realizzazione di nuovi loculi cimiteriali, ormai merce rara; 130mila per la rete fognaria di contrada Ravasecca; 120mila per lavori che interesseranno l’area esterna dell’Acqua Solfurea; altri 120mila per l’illuminazione dell’area sportiva di contrada Le Piane; 60mila, infine, per la videosorveglianza.

Sul punto si è aperto il dibattito, con il capogruppo dei Popolari Gianni Fantozzi che ha richiamato alcuni precisi rilievi – molto critici – da parte del collegio dei revisori dei conti, che avevano prodotto due relazioni diverse, sul bilancio, una prima del 14 ottobre e una seconda del 21, che non si discosta molto dalla precedente. “L’organo di revisione – ha riferito Fantozzi citando il parere dei revisori - non ritiene attendibili le previsioni di cassa e l’incremento di cassa previsto del 2020, sconsigliando di fatto il mutuo. In relazione all’entità dell’indebitamento, infatti, si evidenzia che l’incremento previsto nel corso del 2020 per il valore di 860mila euro, pur non eccedendo i limiti del Tuel, in situazione di deficitarietà strutturale sconsiglia l’adozione della relativa delibera in quanto il peso della rata da rimborsare nei futuri esercizi potrebbe incidere negativamente sui precari equilibri di bilancio”. Non solo: l’organo di revisione, riguardo anche al Piano assunzionale, “ribadisce – ha continuato Fantozzi - quanto indicato nel parere allegato alla proposta di delibera e cioè che il Comune di Isernia, in seguito alla dichiarazione di ente strutturalmente deficitario, accertato con l’approvazione consiliare del Rendiconto 2019, è soggetto “al controllo centrale sulle dotazioni organiche e sulle assunzioni di personale da parte della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali” come previsto all’art. 243 comma 1 della Legge 267/2000-Tuel e pertanto invita l’ente, per l’anno 2021, a non procedere a nessuna assunzione senza la preventiva approvazione della medesima Commissione presso il Ministero dell’Interno”.

Fantozzi ha concluso il suo intervento con una dura nota politica. “Faccio ammenda per aver contribuito a votare il rendiconto col mio gruppo – ha sottolineato - ma speravo in un bilancio partecipato, in questi mesi. Invece noi siamo stati messi al bando. Ma ben venga stare all’opposizione, se le cose stanno così. Quest’amministrazione si è chiusa a riccio”.

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