Isernia, colpo grosso dei Popolari: cinque consiglieri scelgono Niro

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Il gruppo Misto degli ex ioriani Fantozzi, Azzolini, De Marco e Succi confluisce nel partito dell'assessore regionale. Si aggiunge anche l'esponente di minoranza Di Luozzo, che si ricolloca tra le file della maggioranza. Nasce così il secondo gruppo consiliare più consistente dopo quello facente capo a Iorio


di Deborah Di Vincenzo

ISERNIA. Colpo grosso dei Popolari per l’Italia: questa mattina in conferenza stampa a Isernia è stata ufficializzata la nuova formazione nata a Palazzo San Francesco.  Al movimento che a livello regionale fa capo all’assessore Vincenzo Niro, hanno aderito dando forma al gruppo i consiglieri Gianni Fantozzi (capogruppo), Salvatore Azzolini, Vittoria Succi, Giovanni De Marco ed Enzo Di Luozzo.

All’incontro con i giornalisti, insieme all’assessore Niro, hanno partecipato i consiglieri regionali dei Popolari Andrea Di Lucente e Antonio Tedeschi, entusiasti perché la famiglia dei Popolari si sta radicando sul territorio, hanno assicurato massimo impegno per supportare il nuovo gruppo nella soluzione delle tante criticità con cui Isernia fa i conti e per ridare centralità al capoluogo.

“Non è una campagna acquisti, ma un percorso già lanciato alle Regionali – ha affermato l’assessore regionale -, dove abbiamo lanciato un programma chiedendo un cambio di passo su alcuni temi, credo oggi sia arrivata a conclusione quella sperimentazione iniziale sul cambio di passo, ecco perché la confluenza su un progetto politico degli amici consiglieri comunali. Per alcuni è un ritorno, per altri si tratta di new entry, ma tutti hanno sposato il progetto politico tracciato a iniziare dalla preparazione alle elezioni del nuovo presidente della giunta. Oltre Enzo Di Luozzo, è un ritorno anche per Vittoria Succi, persona molto vicina a me già dal 2004.

E’ una bella squadra che sicuramente darà più impulso all’attività di amministrazione comunale. Lavoriamo principalmente per il progetto politico e per il bene della comunità di Isernia – ha poi aggiunto Niro -, a breve altri amministratori su tutto il territorio regionale sposeranno questo modello di attività politica. Ricordo che da tempo io sto cercando di creare la casa dei moderati, per riunire tutti sotto un unico tetto. Questo rientra in quell’obiettivo: l’ho fatto con un documento, il cosiddetto documento di Termoli, firmato in occasione della preparazione dell’elezione del presidente della Giunta e lo stiamo portando avanti con grande attenzione. Non è un problema di posti e poltrone, ma di cambiare passo rispetto al passato, l’obiettivo nostro è questo”.



Ad avviso dell’assessore regionale non si assisterà a mutamento degli equilibri. “Non credo sia questo – ha sottolineato, se si ha a cuore il bene della comunità non è un fatto di geografia politica delle appartenenze, intendo portare avanti con determinazione determinate esigenze che il territorio ti chiede, non è togliere qualcosa a qualcuno, ma aggiungere qualcosa a un percorso, se ti chiedono un cambio di passo chi è capace di interpretare questo probabilmente avrà l’attenzione degli altri”.

“L’obiettivo – ha spiegato il capogruppo Fantozzi - è dare una forza maggiore alla maggioranza. La nascita di questo gruppo era doverosa perché come gruppo misto avevamo necessità di poterci collocare con un riferimento regionale e nazionale. Abbiamo ritenuto opportuno scegliere i Popolari per l’Italia perché abbiamo condiviso il progetto politico portato avanti. Serviva una collocazione politica perché bisogna tornare a parlare di politica attraverso i partiti. E’ stata una scelta ben meditata e ragionata, che ci porta a dare un’ulteriore spinta all’attività di questa amministrazione, sempre sostenendo l’attuale amministrazione comunale. Ovviamente i problemi devono essere condivisi nel rispetto dei ruoli e del numero dei consiglieri. Questa operazione non è stata fatta – ha ribadito - per avere posti in Giunta”.

Inevitabile il riferimento a Michele Iorio. Quattro dei cinque consiglieri sono stati infatti eletti nella lista che faceva capo all’ex governatore. “Iorio insieme a Niro – ha sottolineato ancora Fantozzi – è l’unico politico vero presente nella regione Molise. Purtroppo sono state fatte scelte non condivise e abbiamo ritenuto opportuno dover cambiare rotta perché non eravamo più in linea con le considerazioni politiche che venivano fatte. Per il resto massimo rispetto per Iorio, che resta un punto di riferimento per la politica regionale”.

Intanto si attende un ‘rimpasto’ delle deleghe da parte del sindaco. Scelta condivisa da Fantozzi. “L’Esecutivo – ha evidenziato – deve essere omogeneo, gli assessori devono lavorare all’unisono, per poter fare in modo di raggiungere gli obiettivi del sindaco e quindi della maggioranza e dell’amministrazione stessa. E’ un atto del sindaco – ha concluso - e conoscendolo sono certo che porterà a conoscenza della maggioranza le sue scelte”. 

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