Scuole sicure, l’annuncio del sindaco Battista: “Non escludo di chiudere altri istituti”

Scuole sicure, l’annuncio del sindaco Battista: “Non escludo di chiudere altri istituti”

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Dopo la consegna degli ultimi monitoraggi sulla sicurezza sismica e statica dei plessi. Il caso ‘Campobasso’ oggi sul Corriere della Sera


CAMPOBASSO. Scuole sicure, istituti di Campobasso vigilati speciali. “Non escludo la chiusura di altre scuole”, ha detto il sindaco di Campobasso Antonio Battista. Il giorno in cui il ‘Corriere della sera’ ha dedicato un articolo alla situazione drammatica che vive l’edilizia scolastica del capoluogo. Su 35 edifici che ospitano plessi scolastici, 20 sono stati chiusi e 7 sono in attesa di verdetto.

Un verdetto che arriverà anche dall’esame degli studi svolti dall’Unimol, dal comitato presieduto dal professor Carlo Callari. Che ha consegnato  a Palazzo San Giorgio gli ultimi risultati del monitoraggio condotto sui plessi scolastici della città. Affidando al Comune la scelta se consolidare le strutture dal punto di vista sismico (quando possibile) o abbattere e ricostruire.

“La sicurezza prima di tutto”, ha detto Battista al giornalista del ‘Corsera’ Carlo Vulpio. Parlando dei provvedimenti impopolari assunti negli ultimi anni. Quelli che hanno portato alla chiusura delle scuole. O che potrebbero portare a nuove ordinanze di chiusura. Che il sindaco non ha escluso. "Ci rifaremo alle decisioni dei tecnici", ha poi precisato il primo cittadino.

Che ha poi anticipato che, entro il mese di ottobre, saranno aperte le buste relative al concorso di idee per la progettazione di tre nuovi poli scolastici a Campobasso: a Vazzieri, al quartiere Cep e nell’area di via Crispi-via Insorti d’Ungheria. Procedura alla quale seguirà l’incarico per la progettazione esecutiva e quindi il via ai lavori, con la posa della prima pietra delle opere prevista tra qualche mese.

I fondi a disposizione del Comune per questi interventi, e più in generale per l’edilizia scolastica, sono circa 17 milioni di euro, gli 11 milioni in origine destinati alla costruzione della galleria viaria via Vico-via Insorti d’Ungheria più i proventi del programma di alienazione del patrimonio pubblico. A questi si aggiungono i 3 milioni di euro del bando dell’Inail ‘Scuole innovative’. In totale 20 milioni di euro. “Ma ne servirebbero almeno 30”, come ha dichiarato Battista al Corriere della Sera.

C.S.

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