Campobasso, il consigliere Iafigliola 'alla corte' di Salvatore Micone

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Dal primo novembre 'in comando' dall'Asrem alla segreteria della Presidenza del Consiglio regionale. Si concretizza quindi anche il 'passaggio' politico dal centrosinistra (con il quale è stato eletto nel maggio del 2014) al centrodestra (con il quale sarà ricandidato?)


CAMPOBASSO. Le ‘vicissitudini’ politiche che ha attraversato da almeno due anni, già lo collocavano distante anni luce dallo schieramento con il quale si era candidato ed era stato eletto nel maggio del 2014.

Oggi, o meglio da meno di una settimana, Sabino Iafigliola (nella foto, ndr) consigliere comunale eletto con il centrosinistra nella lista ‘Popolari per l’Italia’ è a pieno titolo nello staff del presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone, eletto con il centrodestra alla guida della Regione Molise.

iafigliola

Il consigliere comunale (che sosteneva Antonio Battista e incassò 253 voti) dal primo di novembre scorso è ‘in comando’ (come si dice in gergo) presso la Presidenza del Consiglio regionale. L’Asrem - dove lavora - ha dato a metà settembre il nulla osta al ‘trasferimento’ che avrà durata fino al 31 dicembre (per motivi strettamente burocratici, s’immagina). Lavorerà per 18 ore a settimana nella segreteria di Salvatore Micone, eletto a suon di consensi alle scorse elezioni regionali con il centrodestra. E’ scritto tutto nero su bianco in una delibera dell’Ufficio di Presidenza di Palazzo D’Aimmo, la numero 68 del 19 ottobre scorso.

Quindi si concretizza l’addio al centrosinistra con un ‘passaggio’ professionale che di fatto lo colloca, senza alcun tipo di equivoco, nel centrodestra.

A dire il vero l'addio di  Iafigliola è datato ed evidenziato da alcuni suoi 'passi' politici: dopo le dimissioni da presidente del Consiglio comunale di Palazzo San Giorgio, in polemica con il Sindaco e la maggioranza consiliare, aveva poi  lasciato il gruppo dei Popolari per approdare al misto per differenze politiche di vedute con chi voleva far nascere, in seno alla maggioranza, una federazione politica nella quale non si sentiva rappresentato.

Le indiscrezioni sui candidati delle prossime elezioni comunali e sui conseguenti cambi di schieramento, che già si annunciano numerosi,  lo vedono fra quella decina di amministratori che non sosterranno più il centrosinistra.

La decisione di ‘trasferirsi’, lavorativamente parlando, nella segreteria dell’attuale presidente del Consiglio regionale conferma di fatto quelle voci. Resta un dubbio: ove mai dovesse decidere di ricandidarsi alle prossime elezioni comunali, posto che sarà nell'ambito del centrodestra, sarà ancora esponente  del progetto politico di Vincenzo Niro (Popolari per l’Italia) o di quello dell’Udc che ha Salvatore Micone fra i suoi più autorevoli esponenti?

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