Isernia, Formichelli: Lombardozzi presidente 'scaduto', Mancini vice da rifare

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L’esponente d’opposizione attacca: il nuovo Statuto impone l’elezione del vertice del Consiglio comunale e del suo vicepresidente, ma il secondo è stato indicato senza che sia stato rinnovato il primo. Intanto, convocata per il 24 gennaio la conferenza dei capigruppo per decidere la data dell’assise


ISERNIA. Uno Statuto “esecutivo a metà”, per il quale chiede chiarezza ed è pronta a dare battaglia. Rita Formichelli, consigliera d’opposizione al Comune di Isernia, ha sottoscritto la richiesta di assise monotematica urgente sull’elezione del nuovo presidente del Consiglio, ai sensi dell’articolo 22 dello Statuto approvato lo scorso 8 novembre.

E, di fronte alla mossa del presidente in carica, Peppino Lombardozzi, che ha chiesto il parere del ministero dell’Interno per avere lumi sull’efficacia di una norma che, nel suo caso, avrebbe effetto retroattivo determinandone la scadenza dalla carica dopo 30 mesi – quindi il 18 dicembre scorso – non è stata con le mani in mano. “Ho diffidato il presidente dal non convocare subito il Consiglio, ottenendo come risultato che giovedì prossimo, 24 gennaio, si riunirà la conferenza dei capigruppo, alle 16.30 e si fisserà una data per chiarire la questione in aula. Nulla di personale, assolutamente. Ma lo Statuto, trascorsi i 30 giorni canonici senza che sia stata sollevata alcuna opposizione, è diventato esecutivo. Resta perciò da capire anche come mai Giovancarmine Mancini sia stato indicato dalla minoranza come vicepresidente ai sensi dell’articolo 22 del nuovo Statuto, visto che ciò doveva avvenire contestualmente all’elezione del nuovo presidente”.

Un guazzabuglio, insomma, sul quale Formichelli non fa sconti a nessuno, tanto meno a quel Pd di cui non ha rinnovato la tessera. “La questione è politica e ha una grande importanza – prosegue – Voglio sapere chi è il mio presidente e bene hanno fatto i Popolari a pretendere chiarezza in Consiglio. Cosa che non ha fatto il Pd – e non mi riferisco certo alla collega consigliera Fabia Onorato – totalmente latitante sul tema. Il partito ha lasciato l’opposizione da sola a prescindere dalle tessere. Mi sarei aspettata anche una presa di posizione del primo cittadino, visto che l’articolo 22 stabilisce che prima della scadenza dei 30 mesi il presidente in carica, d’intesa col sindaco, convoca e presiede il Consiglio comunale per l’elezione del presidente e del vicepresidente. Ma purtroppo le cose che dissi in campagna elettorale – conclude l’avvocato Formichelli - usando un termine che poco piacque a d’Apollonio, quello di ‘gabelliere’, si sono rivelate esatte: le tasse sono aumentate, Isernia si è impoverita e versa nel degrado più totale e la gente su questo ha poco di che stupirsi”.

Pba



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