Il M5s brucia tutti sul tempo: Roberto Gravina si candida a sindaco di Campobasso

Il M5s brucia tutti sul tempo: Roberto Gravina si candida a sindaco di Campobasso

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I pentastellati ora impegnati a chiudere la lista, mentre l’apertura a eventuali civiche è ancora da confermare



CAMPOBASSO. Il M5s brucia tutti sul tempo: Roberto Gravina ha presentato la sua proposta di candidatura a sindaco di Campobasso. Una candidatura, l’unica tra i pentastellati, sulla quale è stato raggiunto l’accordo a livello comunale e regionale. E che, per l'ufficialità, dovrà ricevere solo l’avallo del quadro nazionale. Roba di giorni.

E’ questa la seconda candidatura a sindaco per Roberto Gravina, già in campo nel 2014 alla guida di un movimento che allora rappresentava una novità per Campobasso. Cinque anni fa, con oltre il 20% di consensi, Gravina arrivò secondo dietro Antonio Battista, eletto al primo turno con poco più del 50% dei voti. Intanto, in attesa del via libera di Roma i Cinque stelle stanno già lavorando alla formazione della lista, com'è stato detto in una conferenza stampa a Campobasso. 

Accanto a Gravina gli altri consiglieri comunali del gruppo: Simone Cretella, a lungo nel 'totosindaco', "ma tra noi non c'è stato alcun conflitto", il chiarimento, Paola Felice e Luca Praitano.

Tutti i consiglieri uscenti saranno ricandidati – ha anticipato Gravina  – per ora abbiamo i nomi di 13 donne e 19 uomini, con cui vogliamo mettere in campo una lista eterogenea, nella quale ci saranno personalità, professionisti di lungo corso e anche giovani con meno esperienza politica ma impegnati nella società civile. Di sicuro non ci saranno 'cariatidi' e non ci saranno condannati”.

Quanto all’apertura a eventuali civiche, che facciano da supporto alla lista con il simbolo del M5s e alla candidatura di Gravina, è ancora da vedere. Le regole saranno fissate a livello nazionale – anche se il capo politico Luigi Di Maio ha già indicato la rotta –  e la scelta sarà fatta dagli stessi attivisti, con voto sulla piattaforma Rousseau.

Nel frattempo il confronto è stato avviato. A partire da quello con ‘Io amo Campobasso’. “Li abbiamo incontrati perché ce lo hanno chiesto loro – ha rivelato ancora Gravina – sono venuti nella nostra sede dove abbiamo avuto un confronto con un momento di discussione anche acceso, ma ci siamo lasciati con cordialità”. Quel che succederà è tutto da vedere. Intanto si discute anche con un altro movimento, “che per rispetto non posso ancora ufficializzare – ha detto il candidato sindaco in pectore – ma che cinque anni fa era già sceso in campo”.

Nel frattempo si lavora già al programma. Pronto in buona parte, veicolato dall’esperienza svolta nel corso della legislatura e sintesi del confronto avviato con i cittadini negli ultimi due mesi. Con l’ultimo apporto, da definire, su ‘Campobasso città efficiente’.

Rispetto al 2014 e alla precedente candidatura a sindaco ci sono cinque anni di esperienza politica e amministrativa. “Ovviamente l’esperienza maturata ci ha portato a conoscere meglio i problemi di questa città e a individuare come affrontare la sfida del governo di Campobasso – ha detto ancora Gravina – il nostro faro guida resta però sempre la ricerca della legalità, che negli ultimi cinque anni ci ha portato a condurre tante battaglie”.

L’obiettivo, non detto, è il ballottaggio, scenario tutt’altro che improbabile vista la frammentazione del quadro politico. Momento in cui tutto si rimette in discussione. Anche le alleanze.

Carmen Sepede

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