Caos strisce blu, il comitato chiede l’annullamento del bando e le dimissioni del sindaco

Caos strisce blu, il comitato chiede l’annullamento del bando e le dimissioni del sindaco

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Ad avviso dei portavoce Scurti e Izzo sono stati commessi gravi errori nella procedura: “Ci sono verità che non ci hanno raccontato”. Sulla questione è intervenuto anche il primo cittadino di Isernia: “A breve la conclusione delle verifiche sugli atti”



ISERNIA. Non si placano le polemiche legate alla gestione dei parcheggi a pagamento a Isernia. Sul piede di guerra ancora una volta il comitato ‘No strisce blu’, che questa mattina ha incontrato la stampa per chiedere l’annullamento del bando e le dimissioni del sindaco Giacomo d’Apollonio e dell’amministrazione comunale.

“Siamo venuti a conoscenza – ha affermato l’avvocato del comitato Oreste Scurti - del fatto che per la determinazione delle aree di parcheggio e per la loro individuazione, sarebbe stato necessario farlo attraverso un atto del sindaco, preceduto da una delibera Giunta. Tutto questo non è accaduto. E sono loro a dirlo negli atti. In sostanza, non si poteva bandire un concorso pubblico senza sapere dove realizzare i parcheggi. E questo – ha detto ancora – rappresenta un danno per la città, perché non sappiamo quali saranno le conseguenze. Chiederemo un accesso agli atti ancora più pregnante, chiedendo verifiche alla magistratura, anche a quella contabile, perché riteniamo che ci siano responsabilità politiche molto pesanti. La cittadinanza deve sapere che cosa è successo, perché ci sono verità che non ci hanno raccontato. E devono darci spiegazioni. C’è sicuramente una responsabilità da parte dell’amministrazione, del sindaco e anche della parte tecnica, ma non siamo noi a doverlo stabilire”.

Da qui la richiesta di dimissioni da parte di sindaco ed esecutivo. “A questo punto chiediamo le dimissioni dell’amministrazione perché, su un appalto importante, ha commesso un errore paradossale e ingiustificato – ha detto ancora Scurti -. Una parte politica che non sa fare politica deve andare a casa. Sappiamo poi che ci sono stati degli errori che devono determinare l’annullamento dell’appalto, con tutte le conseguenze di legge. Se hanno portato gli atti in Procura devono chiedere che i responsabili di questi errori pesantissimi paghino rispetto alla cittadinanza”.

“Non vogliamo più ascoltare chiacchiere – ha tuonato poi il portavoce Emilio Izzo - Da una fase di incertezza dovuta al non sapere si è scoperto che tutti a Palazzo San Francesco sapevano. Oggi ci troviamo di fronte ad una amministrazione che ha mentito alla cittadinanza. E questo vuol dire perdere la fiducia da parte degli isernini. Per questo l’amministrazione deve rimettere il mandato".

 Sulla questione è intervenuto anche il sindaco Giacomo d’Apollonio che, come è noto, lo scorso marzo dispose la sospensione dell’esecuzione dell’avvio della gestione alla società concessionaria dei parcheggi a pagamento “allo scopo di procedere ad approfondimenti tecnico-amministrativi sulla regolarità degli atti di gara e di affidamento del servizio”.

Tale sospensione è ancora in atto “allo scopo di consentire all’amministrazione comunale, con la collaborazione degli uffici competenti, di completare l'attento esame della documentazione relativa alla gara d'appalto e all'intero procedimento al fine di ricondurre, ove possibile, l'affidamento nei termini esatti voluti dal Consiglio comunale. La verifica – informa il primo cittadino – si concluderà a breve termine, rendendo possibile l’adozione successiva dei provvedimenti del caso a tutela degli interessi comuni dell'Ente e dei cittadini utenti”. 

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