La Regione torna ad assumere: 62 posti tra dirigenti e altre figure

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Definite le iniziative occupazionali: molte le posizioni, dirigenziali e non, che risultano scoperte. Concorso pubblico in vista


CAMPOBASSO. La Regione Molise torna ad assumere. La Giunta regionale ha definito il Piano triennale dei fabbisogni di personale per il triennio 2019-2021, contenuto in una delibera della Giunta Toma.

Si tratta di uno dei principali atti di programmazione posti in capo alle Pubbliche amministrazioni.

Con il provvedimento in questione vengono definite le iniziative occupazionali per il personale con qualifica dirigenziale e non dirigenziale.

Per quanto riguarda i dirigenti, ad oggi, risultano vacanti 10 posti che, alla data del 31 dicembre 2019, aumenteranno a 13 e, nel prossimo anno, a 14. In termini comparativi, la dotazione organica dirigenziale alla data del 1° giugno 2006 era pari a cento posizioni, mentre oggi risulta drasticamente ridotta a 43, di cui solo 33 posizioni coperte.

Per il personale non dirigente, alla data del 1° luglio 2019, risultano vacanti centosedici posizioni suddivise in diverse categorie e profili professionali. Alla data del 31 dicembre 2019 risulteranno scoperte ulteriori 48 posizioni.

La Regione, dunque, con l’approvazione del Piano triennale dei fabbisogni di personale, ha previsto di indire un concorso pubblico per il reclutamento di risorse umane, una selezione pubblica per la cosiddetta progressione verticale riservata al personale interno all’Amministrazione regionale e un avviso pubblico per la mobilità volontaria esterna.

La Giunta regionale ha approvato nel corso della seduta di ieri sera anche la proposta di delibera che fornisce indirizzi ai Comuni per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, relativi all’anno scolastico 2019-2020.

La richiesta di contributo dovrà essere presentata direttamente ai Comuni di residenza, che provvederanno all’erogazione dei benefici agli aventi diritto, entro il 12 ottobre 2019.

Sarà ammesso al beneficio il genitore o chi rappresenta il minore appartenente a famiglie il cui indicatore economico equivalente (ISEE) non sia superiore ad 10.632,94 euro.

L’Esecutivo, inoltre, ha adottato il Piano annuale dello Sport 2019, provvedimento con il quale vengono definiti tutti gli interventi da realizzare nel corso dell’anno, i criteri e le modalità di riparto dei fondi.

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