Volley, l'Europea 92 si arrende ad Aprilia: 3-0

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La capolista non lascia scampo alle isernine


GIO’ VOLLEY APRILIA – EUROPEA 92 ISERNIA 3-0

GIO’ VOLLEY APRILIA: Borelli 12, Castellucci 11, Sestini 3, Muzi 3, Liguori 11, Cerini 12, Vittorio (L), Garofalo 1, Avellini n.e., Licata n.e.; all. Gagliardi
EUROPEA 92 ISERNIA: Miotti 2, Alikaj 4, Modestino 3, Carlozzi 12, Delfino 1, Ragone 8, Boffa (L), Babatunde 4, Simeone, Guarino; all. Montemurro
ARBITRI: Baldi e Citro di Salerno
NOTE: parziali 25-21, 25-20, 25-13; durata set 23’, 24’, 21’; battute ace/errore Aprilia 4/8, Isernia 1/9; muri Aprilia 7, Isernia 7

ISERNIA. Nulla da fare per l’Europea 92 in casa della capolista Aprilia. Le laziali ribadiscono la vittoria dell’andata e confermano anche in questa gara di essere più forti delle isernine.
Montemurro in partenza cambia ancora una volta il sestetto, tenendo in panchina Babatunde e schierando Ragone al centro e Delfino schiacciatrice. L’equilibrio iniziale è rotto da un break di quattro punti delle padrone di casa (9-5) che, malgrado il tecnico delle pentre provi a spezzare il gioco con un time-out, allungano ancora (18-11). Le ospiti provano ad avvicinarsi (20-17), ma l’Aprilia dà un altro scossone, andando a giocarsi ben quattro set-point, chiudendo il parziale alla seconda opportunità.

Anche la seconda frazione di gioco si apre all’insegna della parità che dura fino al 7-7; le laziali poi allungano fino al 14-10 con l’Europea 92 che si rifà sotto fino al 15-14. E’ la Borelli a firmare un nuovo break (18-14) per la capolista, a fronte del quale, comunque, le ospiti reagiscono (19-17), prima delle fuga decisiva dell’Aprilia che vale il set.

Nel terzo parziale l’approccio delle isernine sembra migliore (2-6), ma le padrone di casa non ci stanno e recuperano subito approfittando anche di un problema fisico della Miotti, costretta a lasciare il campo per alcuni scambi. A questo punto le laziali dilagano (19-8), con Montemurro che manda in campo anche la Simeone per la Delfino, e vanno a conquistare i tre punti.

Camillo Pizzi

 

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