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Cotugno punta all’assessorato: ‘nodo cognati’ per Frattura

Mario Pietracupa e Vincenzo Cotugno
Mario Pietracupa e Vincenzo Cotugno

di Veronica D’Uva

CAMPOBASSO. Si rincorrono in queste ore le ipotesi sulla ridefinizione del Consiglio regionale qualora i neoeletti dovessero dimettersi per andare a ricoprire la carica di assessore in Giunta. In questo caso non si può non pensare ad  Antonio Tedeschi, il quale auspica alla carica di consigliere, forte del suo risultato elettorale. A lasciare il posto al secondo eletto di Rialzati Molise sarebbe Vincenzo Cotugno. Nelle ultime consultazioni l’ingegnere si è attestato come campione di voti nella provincia di Isernia, con le sue quattromila preferenze e oltre sarebbe perciò tra i favoriti per una delle poltrone da assessore.  A tal proposito Cotugno ha dichiarato che un posto nell’esecutivo della Regione è nelle sue aspettative: “Essendo stato il primo eletto e facendo parte di un partito che è stato il secondo in assoluto per numero di voti, credo che non ci debbano essere dubbi né problemi per un ingresso in Giunta. Dovrebbe essere questa la soluzione, considerando anche le dichiarazioni di Frattura secondo le quali seguirà il criterio dei primi eletti”. Sulla possibilità del ricorso ad assessori esterni, l’ex presidente di Finmolise ha voluto mettere a freno le ipotesi che sui giornali e negli ambienti politici si smentiscono a vicenda: “Si sta dicendo tutto e il contrario di tutto. Non so se ci sono reali intenzioni in questo senso da parte di Frattura. Mi aspetto di sedere a un tavolo tra qualche giorno e sapere ruoli e strategie che sta mettendo in campo. Non sono uno di quelli che tira la giacchetta e credo che nessuno dovrebbe farlo, occorre lasciare il presidente libero e fare in modo che lavori in serenità. Sue sono le decisioni e di conseguenza sue sono le responsabilità. Troverà sicuramente la soluzione migliore in funzione del programma e di quello che ci siamo detti durante la campagna elettorale”.  Intanto c’è Antonio Tedeschi che freme per lo scranno a Palazzo Moffa: su questa possibilità Cotugno non nega la speranza alla provincia di Isernia di essere maggiormente rappresentata grazie all’ingresso del secondo eletto di Rialzati Molise. Ma sulla decisione finale rimette la ‘patata bollente’ nelle mani del presidente Frattura: “Le mie dimissioni andrebbero certamente a favore di Tedeschi, che rappresenta una buona fetta dell’ elettorato: il consenso da lui ottenuto è stato grande. Ma se dovrò dimettermi oppure no sarà Frattura a deciderlo. Il principio delle dimissioni deve passare attraverso il presidente”. Tra le delicate questioni che il neo eletto Frattura dovrà affrontare non c’è solo quella delle dimissioni: a lui spetta un altro compito spinoso, dovrà capire se in Regione c’è posto per due cognati eccellenti (dell’europarlamentare del Pdl Aldo Patriciello, ndr) e in tal caso definire quale sarà il posto in questione. Se, infatti, l’assessorato di Cotugno è quasi certo, dall’altra parte c’è Mario Pietracupa che difficilmente potrà rimanere a bocca asciutta. E Frattura dovrà in qualche modo accontentarlo, che sia con l’assessorato o con la presidenza del Consiglio.

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