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Capone, un fiume in piena su Brasiello

Franco Capone in conferenza stampa
Franco Capone in conferenza stampa

ISERNIA. Conferenza stampa al vetriolo. Ci pensa Franco Capone, candidato alle consultazioni per individuare il candidato sindaco di Isernia, a rendere la sfida delle Primarie tutt’altro che scontata. Il suo bersaglio? Luigi Brasiello.  Almeno stando a quanto dichiarato questa mattina nell’incontro con i giornalisti per ufficializzare la propria candidatura. La prima ‘frecciatina’: “Chi aspira a fare il sindaco – ha affermato Capone – ha il dovere di leggere le carte che firma”. E la carta in questione è un accordo secondo il quale i perdenti delle Primarie sarebbero ‘automaticamente’ candidati consiglieri comunali in una delle liste della coalizione. Ma Brasiello, in occasione dell’ufficializzazione della propria candidatura, ha negato la sottoscrizione di un documento simile. Un equivoco chiarito dal Pd, questo, che secondo il preside dell’Istituto Giordano di Venafro, la direbbe lunga sulla scrupolosità professionale del suo antagonista. La polemica di Capone prosegue senza neppure nominare il suo antagonista: “Io ho una storia personale e politica lineare – ha detto il preside- se mi fossi candidato con il centrodestra, voi cosa avreste pensato?”. Nelle parole di Capone si legge il chiaro il riferimento a Brasiello che, invece, nel recente passato è stato notoriamente più vicino al centrodestra. L’aspirante sindaco ha qualcosa da obiettare anche rispetto alla novità che il presidente della Camera di commercio dovrebbe rappresentare nel panorama politico: “Dal 2001 – ha ricordato Capone – non ho ricoperto nessun ruolo istituzionale e/o politico. A capo della CamCom, invece, si partecipa in maniera piuttosto influente alla gestione della cosa pubblica”. E sulla carica ricoperta da Brasiello al vertice dell’ente camerale, Capone rincara la dose. Ma lo fa soltanto di striscio: “I cittadini – ha detto il candidato alle Primarie – sapranno valutare le proposte e i programmi, indipendentemente dal fatto che Brasiello non si sia autosospeso prima dell’esito delle Primarie”. Una dichiarazione che, se vogliamo, attribuisce di sicuro una qualità a Brasiello: la lungimiranza. A proposito di programmi, Capone ritiene fondamentale recuperare il ruolo del centro di Isernia. Per questo motivo ha deciso di scendere in campo nonostante il difficile momento socio-economico. “Intendo ripartire – ha dichiarato Capone – dalle amministrazioni di centrosinistra di Marcello Veneziale e Giuseppe Caterina. Si tratta di modelli esemplari da un punto di vista progettuale e metodologico”. E aggiunge: “La prima cosa che farei da sindaco sarebbe parlare con il presidente Frattura per recuperare il ruolo di Isernia, una città dalle notevoli potenzialità. Purché venga fatta massa critica con le amministrazioni limitrofe”. Alberto Gentile, l’ex assessore comunale, ormai presenza fissa alle conferenze dei candidati alle Primarie, ha rivolto a Capone la stessa domanda fatta nei giorni scorsi a Brasiello. Cosa può fare un sindaco per far sì che un bambino isernino un giorno, divenuto adulto privo di prospettive lavorative, non lasci la nostra terra? “È fondamentale – ha risposto Capone – che il bambino cresca in un contesto scolastico sano, con un edilizia sicura. E mentre il ragazzino compie il suo percorso di studi, la classe dirigente crea le condizioni di sviluppo attraverso la mobilitazione di tutte le intelligenze  del Molise all’estero”.  Ripartire, dunque, da una sorta di rete tra i molisani in giro per mondo, giunti all’eccellenza nei loro settori. Questa la ricetta dell’aspirante sindaco per costruire le basi dello sviluppo della città. Intanto, nelle prossime ore dovrebbe arrivare l’ufficialità dell’appoggio dell’Idv alla candidatura di Capone. Ma alla conferenza del candidato – presentatosi come indipendente – erano già presenti Daniele Petrecca e Giuseppe Caterina, rispettivamente segretario cittadino e commissario provinciale del partito. Oltre a Luigi D’Orsi, coordinatore regioanale di Centro democratico. A margine della conferenza, un’ultima domanda ha offerto a Capone l’occasione di sferrare l’ennesimo attacco a Brasiello. “Cosa ne pensa – gli chiede una giornalista – di un candidato sindaco che vuole occupare il Comune?”. Il riferimento è all’iniziativa di protesta dei commercianti contro la crisi, promossa dallo stesso Brasiello. La risposta: “È grave che il presidente della Camera di Commercio abbia parlato di una cosa del genere. Le ragioni della protesta sono giuste, ma l’iniziativa è populista e poco istituzionale. Ritengo che avrebbe potuto anticipare l’iniziativa senza aspettare la campagna elettorale”. Se tutto ciò non dovesse bastare ad accendere gli animi, domani alle 18.30 si terrà in Provincia un confronto tra i cinque candidati alle Primarie. Si prevedono scintille.

VD

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