Molise declassato dall’Ue: di nuovo nell’Obiettivo Uno, ma è un’opportunità

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L’Unione Europea retrocede la regione tra quelle meno sviluppate, in arrivo così per lo sviluppo maggiori fondi da Bruxelles


CAMPOBASSO. La notizia, seppur resa con connotazione negativa, ha più che positivi riscontri sull’economia regionale.
Il Molise – stando al bilancio a lungo termine reso noto dall’Unione Europea – retrocede nella classifica per Pil pro-capite a parità di potere d’acquisto, insieme alla Sardegna, passando dallo status di ‘regione in transizione’ a quello di ‘regione meno sviluppata’, ossia in quel segmento comunemente definito Obiettivo Uno.

Se tale circostanza fotografa un dato poco ‘virtuoso’ per questa terra, che negli anni di ‘promozione’ non è riuscita a crescere, tornando a porsi sul livello di Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia; d’altro canto il cambiamento di condizione significherà l’ottenimento, a breve, di maggiori fondi dall’Ue. E, dunque, rappresenterà un’opportunità. La programmazione 2021-2027 vedrà, infatti, importanti stanziamenti per lo sviluppo. Al momento non è ancora possibile quantificare le risorse aggiuntive, tuttavia si attende un sensibile incremento.

Il Molise – lo si ricorda – uscì dall’Obiettivo Uno nei primi anni duemila grazie alla forza trainante del comparto tessile, guidato dalla Ittierre, che fatturava all’incirca 600 milioni l’anno facendo schizzare in alto il prodotto interno lordo rispetto alle altre regioni del Mezzogiorno.

Il crollo del settore ha però comportato una reazione a catena su tutto il territorio, determinando un generale fenomeno di decrescita, acuito dalla crisi globale.

Oggi, dunque, alle porte una nuova opportunità.

 

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