Passa il bilancio, salva l’università di Isernia

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Alla fine passa un emendamento condiviso da maggioranza e opposizione, con le firme anche di Frattura e Scarabeo, considerato il regista dell'operazione insieme all'ex governatore Iorio. La sede di via Mazzini vedrà l'istituzione di un capitolo apposito di spesa pari a 45mila euro per tutto il 2014. Mentre dal 2015 se ne farà carico il Comune pentro



ISERNIA. L'università di Isernia è salva. Le spese di fitto, fino al 31 dicembre 2014, saranno pagate con 45 mila euro della Regione Molise, grazie a un canale specifico di risorse istituito con un emendamento al bilancio regionale 2014. L'emendamento originario, proposto dall'ex presidente della Regione Michele Iorio e condiviso dall'intera opposizione, prevedeva 140mila euro di stanziamento. Ma il documento in questione è stato soggetto a modifica, con la Regione che ha preferito per una soluzione meno corposa, ma comunque in linea con gli anni precedenti e sufficiente a pagare il canone di locazione della sede di via Mazzini dell'Unimol. Un capitolo di spesa dedicato, insomma, che dovrebbe essere rifinanziato ogni anno. 

Nove in tutto i firmatari: per la maggioranza, in particolare, spiccano il governatore Paolo Frattura e l'assessore Massimiliano Scarabeo. L'emendamento è stato votato da tutta l'aula, con la sola astensione dei due consiglieri del Movimento Cinque Stelle, Federico e Manzo, che hanno sottolineato la necessità della centralità del sistema universitario sul territorio, con un unico polo da allocare nel capoluogo di regione.

Secondo beninformati, l'operazione 'salvataggio' avrebbe visto un particolare attivismo dell'assessore Scarabeo, unico rappresentante in Giunta della provincia d'Isernia e dunque fortemente interessato a salvaguardare la sede pentra dell'Unimol. Un impegno da dietro le quinte, che avrebbe indotto il presidente Frattura a firmare l'emendamento onde evitare di trovarsi sotto con i numeri - grazie a un 'ponte' teso all'opposizione, che con Iorio aveva già tentato di far pervenire 140mila euro al Comune di Isernia - e di essere tacciato di voler cancellare l'università dal capoluogo pentro. Ora, i soldi per il canone di locazione deriveranno da un nuovo capitolo denominato "contributo straordinario al Comune di Isernia per sostenere oneri canoni di locazione in favore dell'Università degli Studi del Molise".

Dall'anno 2015, comunque, il Comune di Isernia si dice pronto a farsi carico del fitto della sede universitaria. La prossima settimana – ha dichiarato il sindaco Luigi Brasiello – la Giunta comunale, con atto di indirizzo, chiederà all'Unimol un accordo per dare continuità alla permanenza dell'ateneo nella sede di via Mazzini, stante la disponibilità del Comune a farsi carico degli oneri della locazione da gennaio 2015. Da tempo – ha aggiunto Brasiello – la mia amministrazione sta lottando per conservare la presenza dell'università nel centro storico, poiché crede che per lo sviluppo culturale ed economico di Isernia ci sia bisogno dell'ateneo nella parte antica della città, che è quella che più soffre in questo momento. Sono certo che negli anni a venire l'Unimol darà un impulso all'innovazione accademica, impegnandosi, come ha sempre fatto, per la ricerca e per l'alta formazione degli studenti".

Quanto al bilancio regionale di competenza e di cassa per l'esercizio finanziario 2014 e al pluriennale 2014-2016, entrambi sono stati approvati alle quattro del mattino. Favorevole la maggioranza, astenuti i due consiglieri del Movimento Cinque Stelle, nel centrodestra contrari Iorio, Fusco Perrella, Cavaliere e Micone.

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